Non perderti l’Anfiteatro di Pola, uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. Siamo rimasti colpiti dalle dimensioni di questo monumento millenario che si erge ancora oggi nel cuore della città.
In questo articolo troverai le nostre foto e tutti i nostri consigli per goderti al meglio la tua visita alle Arene di Pola.

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo fatto le nostre scelte, visitato la regione in modo anonimo e pagato le bollette per intero.
Perché visitare l’Arena di Pola
Vale la pena visitare l’Arena di Pola? La nostra opinione:
Sì, l’Arena di Pola merita decisamente una visita. Ci ha colpito il suo straordinario stato di conservazione, proprio nel cuore della città. Si possono davvero ammirare le file di archi e immaginare com’era ai tempi dei romani. È una delle cose più belle da fare a Pola.

Perché l’Arena di Pola è famosa?
L’Arena di Pola deve gran parte della sua fama all’imperatore Vespasiano, lo stesso che fece costruire il Colosseo a Roma. La costruzione iniziò sotto il regno di Augusto, con una prima struttura in legno, per poi essere sostituita da un edificio in pietra più modesto sotto l’imperatore Claudio.
Siamo rimasti sorpresi nell’apprendere che l’anfiteatro è uno dei pochi al mondo ad aver conservato intatte tutte e quattro le pareti esterne. Poteva ospitare quasi 20’000 spettatori venuti ad assistere ai combattimenti dei gladiatori. Noterai inoltre che il monumento compare sulla vecchia banconota da 10 kune croate, a dimostrazione della sua importanza simbolica per il Paese. Secondo noi, questa storia millenaria rende la visita ancora più affascinante.
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I nostri momenti preferiti
Ci è piaciuto molto:
- Attraversa l’arena e immagina i combattimenti dei gladiatori che un tempo vi si svolgevano.
- Salire sulle gradinate per godersi una vista panoramica del sito e della città.
- Scendi nelle gallerie sotterranee per scoprire la mostra dedicata alla viticoltura e alla produzione di olio d’oliva.
- i colori delle pietre al tramonto
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Dove alloggiare a Pula
I nostri preferiti: quartieri e hotel
In centro, vicino alle attrazioni:
Hotel Mondival – vedi foto e disponibilità
Penisola di Verudela, scogliere e piazze:
Hotel Brioni – vedi foto e disponibilità
Quartiere di Stoja, tra il centro storico e le spiagge
Hotel Milan – vedi foto e disponibilità

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Come arrivare: Arena di Pola, Pola
Dove si trovano le Arene di Pola?
- Nel centro di Pola
- Via Flavijevska (Ulica Flavijevska)
- Proprio fuori dalle antiche mura della città vecchia, lungo l’antica Via Flavia
- Vicino al porto di Pola e al centro storico

Come arrivarci?
Il centro storico di Pola si visita facilmente a piedi, quindi ti consigliamo di raggiungere l’Arena tranquillamente dal centro città. Se alloggi più lontano, diverse linee di autobus fermano proprio davanti al monumento. Noi abbiamo scelto di andare a piedi, il che ci ha permesso di passeggiare lungo la città vecchia prima di arrivare di fronte all’anfiteatro.
Parcheggio
Per chi arriva in auto, c’è un parcheggio a circa 50 metri dall’anfiteatro, vicino al Titov Park. Ti consigliamo di parcheggiare lì piuttosto che cercare un posto nelle stradine della città vecchia, dove i posti auto sono più limitati.

I NOSTRI CONSIGLI PER NOLEGGIARE UN’AUTO A Croazia
- Confronti i prezzi sulla nostra piattaforma preferita: DiscoverCars – uno dei siti meglio valutati.
- Scelga un’auto abbastanza potente (le strade sono ripide) ma compatta (alcuni passaggi sono stretti).
- C’è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.

Consulti i nostri consigli (a breve)
Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Il momento migliore per visitare
In alta stagione, a metà giornata l’affluenza può essere notevole. Ti consigliamo di visitare il sito la mattina presto o alla fine della giornata, quando la luce è anche più morbida per le foto. In questo modo potrai goderti il posto con maggiore tranquillità.
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Durata della visita e principali difficoltà
Metti in conto tra i 45 minuti e un’ora e mezza per visitare l’Arena di Pola, a seconda che tu voglia semplicemente fare un giro nell’arena o anche prenderti il tempo per scoprire la mostra sotterranea.
Il terreno è irregolare e in alcuni punti ci sono dei gradini, quindi ti consigliamo vivamente di indossare scarpe chiuse. Alcune parti del sito sono accessibili in sedia a rotelle, ma l’anfiteatro nel suo complesso non lo è.

Consigli su come visitare
Ti consigliamo di iniziare osservando la facciata esterna prima di entrare nell’arena. Scendi poi nelle gallerie sotterranee per scoprire la mostra, quindi risali sulle gradinate per goderti una vista d’insieme prima di lasciare il sito. Questo percorso di visita ti permette di concludere con la prospettiva più bella del sito.

Visita con i bambini
L’Arena di Pola è perfetta per una visita in famiglia. Ai bambini di solito piace l’atmosfera spettacolare del posto e le storie sui gladiatori. Ti consigliamo comunque di tenere d’occhio i più piccoli, perché il terreno è irregolare e ci sono gradini in diversi punti del sito.
Orari e prezzi
- Orari: dalle 9:00 alle 17:00 da novembre a marzo, dalle 8:00 alle 20:00/21:00 da aprile a settembre e fino alle 22:00 da giugno ad agosto; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
- Prezzo: 10 € a persona per gli adulti, tariffe ridotte per i bambini
- Visiti il sito web ufficiale per maggiori informazioni .
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Visite guidate
Ci sono audioguide disponibili in diverse lingue, tra cui il francese e l’inglese, che ti permettono di scoprire il sito in completa autonomia. Puoi anche scegliere una visita guidata se vuoi approfondire la storia del monumento. La sera, durante l’estate, non perderti lo spettacolo Spectacula Antiqua, una rievocazione ispirata ai giochi dei gladiatori.

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Un’architettura emblematica dell’Impero romano
Pareti esterne
Le pareti esterne sono in calcare; il lato rivolto verso il mare ha tre livelli, mentre gli altri lati ne hanno solo due, dato che l’anfiteatro è stato costruito su un terreno in pendenza. Abbiamo trovato questa asimmetria particolarmente interessante da osservare. Il monumento misura 132,5 m di lunghezza per 105,1 m di larghezza e raggiunge un’altezza di oltre 32 m, il che ti dà un’idea della portata dell’opera intrapresa dai Romani.

La vista dall’arena
Una volta arrivati al centro dell’arena, siamo rimasti colpiti dalla vastità del luogo. Da lì, lo sguardo spazia su tutte le tribune che si ergono tutt’intorno, oltre che sulle pareti esterne in calcare, punteggiate da numerose arcate. È proprio da questo punto preciso che un tempo si svolgevano i combattimenti dei gladiatori, sotto lo sguardo di migliaia di spettatori seduti in alto.

Ti consigliamo di prenderti un po’ di tempo per fermarti al centro e renderti conto delle dimensioni impressionanti della struttura, molto più vaste di quanto si possa immaginare dall’esterno. Alzando lo sguardo, noterai anche la differenza di altezza tra il lato rivolto verso il mare, che ha tre livelli, e le altre facciate, che ne hanno solo due. Questa prospettiva dal pavimento dell’arena rimane, secondo noi, uno dei punti di vista più suggestivi della visita.

La vista dagli spalti
Dopo aver fatto un giro nell’arena, ti consigliamo di salire sulle gradinate per cambiare completamente prospettiva. Da lassù, la vista spazia su tutto l’anfiteatro, ma anche oltre le mura, sui tetti della città vecchia di Pola e sul porto lì vicino. Abbiamo apprezzato questo contrasto tra il monumento antico e la città moderna che oggi lo circonda, a testimonianza di come sia ormai parte integrante del tessuto urbano.
È proprio dalle tribune che si capisce meglio la disposizione originaria del pubblico romano, suddiviso in base al proprio rango sociale. Durante la nostra visita, la luce del tramonto sulla pietra calcarea conferiva al sito un’atmosfera speciale. A seconda del posto che sceglierai, avrai la possibilità di goderti punti di vista molto diversi sull’arena e sul mare.
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Un viaggio sottoterra alla scoperta dell’antichità
Il sottosuolo dell’anfiteatro era un tempo costituito da una rete di gallerie e sale che servivano a riporre le gabbie per gli animali e ad ospitare i gladiatori prima dei combattimenti. Abbiamo trovato la visita a questi spazi sotterranei interessante tanto quanto quella all’arena stessa.
L’area espositiva con giare e macchinari antichi
Queste gallerie sotterranee ospitano oggi una mostra permanente dedicata alla viticoltura e alla produzione di olio d’oliva in Istria in epoca romana. Siamo rimasti sorpresi dalla ricchezza di questa collezione, composta da attrezzi ricostruiti, torchi per l’olio e per il vino, oltre che da numerose giare e anfore usate per conservare e trasportare questi prodotti.

Il contrasto tra l’atmosfera cupa dei sotterranei e questi oggetti della vita quotidiana romana conferisce alla visita una dimensione più intima, ben diversa da quella che si vive nell’arena all’aperto. Potrai così osservare da vicino la forma di queste anfore, pensate per essere impilate nelle stive delle navi mercantili. Ti consigliamo di non tralasciare questa parte del sito, spesso meno frequentata dell’arena stessa, ma altrettanto ricca di spunti sulla vita quotidiana nell’epoca romana.
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Ammirare l’arena gratuitamente dall’esterno
Puoi anche ammirare l’arena dalla città. Ecco alcuni punti panoramici.
Semplicemente dalla piazza di fronte:

Dal molo, per una vista d’insieme:

Dal piccolo giardino vicino a via Scalierova:

Dalla cittadella:

Le leggende sulle Arene di Pola
Una leggenda locale racconta che l’anfiteatro sarebbe stato costruito dalle fate, che avrebbero trasportato le pietre di notte dal monte Učka per costruire la loro città. Ci piace tantissimo questa storia popolare, che mostra quanto questo monumento abbia segnato l’immaginario degli istriani nel corso dei secoli.
Secondo questa leggenda, però, le fate non sarebbero mai riuscite a completare il tetto dell’edificio, il che spiega perché oggi sia a cielo aperto. Magari sentirai questa storia raccontata da una guida locale durante la tua visita.
Un luogo sempre vivo: spettacoli e festival
L’anfiteatro è oggi trasformato in un vivace centro culturale, che ospita numerosi eventi come il Festival del Cinema di Pola, concerti e spettacoli d’opera. Ci sembra davvero straordinario che un monumento antico possa ancora ospitare questo tipo di eventi, a più di 2000 anni dalla sua costruzione.
Se visiti Pola d’estate, potresti avere l’occasione di partecipare a uno di questi eventi serali, in una cornice davvero unica. Ci resterà un ricordo fantastico dell’atmosfera speciale che si respira in questo posto una volta calata la notte, quando i riflettori illuminano le antiche pietre calcaree.

La storia in breve
Ecco le date più importanti che hanno segnato la storia delle Arene di Pola:
- Durante il regno dell’imperatore Augusto (27 a.C. – 14 d.C.), in quel luogo viene costruita una prima struttura in legno.
- Sotto l’imperatore Claudio, questa struttura in legno viene sostituita da un edificio in pietra di dimensioni più modeste.
- Tra il 79 e l’81 d.C., sotto gli imperatori Vespasiano e Tito, l’anfiteatro fu notevolmente ampliato per ospitare i combattimenti dei gladiatori.
- All’inizio del V secolo, i giochi dei gladiatori furono ufficialmente vietati dall’imperatore Onorio, ma i combattimenti tra prigionieri e animali continuarono fino al 681.
- Già a partire dal V secolo, molte pietre dell’edificio vengono riutilizzate per altre costruzioni locali.
- Nel 1583, un progetto veneziano che prevedeva lo smantellamento dell’anfiteatro per ricostruirlo a Venezia fu bloccato dal senatore Gabriele Emo, un episodio oggi commemorato da una targa sulla torre nord-ovest.
- Gli sforzi per la conservazione sistematica del monumento iniziano nel XIX secolo.
- Oggi, il sito ospita il Festival del Cinema di Pola, concerti e spettacoli d’opera.

Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per visitare l’Arena di Pula?
Metti in conto tra i 45 minuti e un’ora e mezza, a seconda che tu voglia visitare solo l’arena o anche la mostra sotterranea dedicata alla viticoltura e alla produzione di olio d’oliva.
L’Arena di Pola è accessibile alle persone con mobilità ridotta?
Alcune parti del sito sono accessibili con la sedia a rotelle, ma l’intero anfiteatro non lo è, a causa del pavimento irregolare e dei gradini presenti in alcuni punti.
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